Domande e risposte: quale politica scolastica per Senago?

La nostra politica scolastica avrà il carattere del sostegno al servizio scolastico pubblico. E quando diciamo “pubblico” intendiamo quello delle Istituzioni dello Stato. Non sono veramente pubbliche le scuole private, anche se troppi dicono il contrario.

Per questo il nostro primo atto sarà rivedere le forme di finanziamento alle scuole private, perché le scuole pubbliche sono, come si suol dire, “alla canna del gas”: cioè stanno soffocando sotto la stretta selvaggia del taglio alle risorse ed al personale operato con cinismo da troppi governi a questa parte.  Secondo noi il pubblico viene prima del privato: tutti possono andare alla scuola pubblica, pochi alla privata. E si chiama “democrazia” il governo che “favorisce i molti invece dei pochi” (Pericle, 461 a.C.). Dirotteremo dunque risorse finanziarie dalla scuola privata, che si sostenta con le rette, alla scuola pubblica.

Stabilito questo principio di fondo, dobbiamo dire che le restanti traiettorie di politica scolastica che seguiremo, però, non saranno impostate in modo troppo contrastante con quelle seguite dalle precedenti Amministrazioni. Sappiamo che questa affermazione potrebbe far saltare sulla sedia qualcuno. Calma: cerchiamo di argomentarla.

L’Amministrazione Chiesa si distinse per un grande attivismo ed una viva intelligenza politica e culturale, per quanto riguarda il governo comunale della scuola e della cultura. L’Assessore Clara Rota fece un’opera magnifica, sostenendo le scuole, anche sotto il giogo del patto di stabilità (che impediva di utilizzare risorse finanziarie), arrivando, con intelligenza e creatività, a cercare, nel rispetto delle leggi, finanziamenti in ogni dove per continuare a dare alle scuole quello che il Comune doveva. In più, il suo Assessorato ebbe il merito di creare una rete tra tutte le agenzie educative di Senago, chiamata “Crescere (a) Senago”, che sviluppò con gli strumenti della partecipazione l’idea di base della costruzione della cittadinanza di bambini e ragazzi.

Successivamente, l’Amministrazione Rossetti affidò ad Angelo Rega le deleghe a cultura ed istruzione. L’Assessorato di Rega ebbe il merito e l’intelligenza di non stravolgere la politica scolastica di Clara Rota. Facciamo questa affermazione con tranquillità perché non siamo così acritici ed annebbiati dall’ideologia da trascurare la realtà dei fatti. Rega proseguì le traiettorie di Rota e questo rimane un suo merito: l’essere avversari politici non deve portare ad una… acritica critica!

Angelo Rega mantenne i contatti con le scuole, non fece mancare la vicinanza dell’Amministrazione alla scuola pubblica. Tuttavia il progetto, ambizioso e complesso, di “Crescere (a) Senago”, privo dell’impulso creativo di Clara Rota, si affievolì in una gestione sempre meno ricca (anche per motivi finanziari) delle iniziative originarie, perdendo le caratteristiche di rete civica partecipata e soprattutto perdendo l’idea guida della costruzione della cittadinanza attiva di bambini e ragazzi. Forse non fu nemmeno responsabilità di Rega, la fase era difficile ed i compiti alti. Però è un fatto: il progetto originario si afflosciò su sé stesso.

Noi vogliamo continuare su quella strada già tracciata da Clara Rota (e poi proseguita da Angelo Rega): saremo vicini alle scuole pubbliche ed alle loro esigenze, daremo il supporto alle loro iniziative di ampliamento dell’offerta formativa. Cureremo il mantenimento e, se possibile, lo sviluppo dei servizi e dei progetti che esistono o, in alcuni casi, esistevano: servizio di trasporto per gli alunni che frequentano scuole lontane dalla loro abitazione, servizio mensa alle scuole, servizio di pre e post scuola, servizi educativi per soggetti deboli a copertura di ore lasciate scoperte dallo Stato, servizio di psicologia scolastica, servizio di alfabetizzazione per alunni migranti non italofoni, Pedibus, formazione dei docenti, formazione dei genitori e sostegno alla genitorialità.

Inoltre vogliamo promuovere e migliorare il servizio pubblico di asilo nido, studiando il modo di aumentarne la ricettività o l’eventuale apertura di un nuovo asilo pubblico. Sorveglierermo con attenzione prioritaria l’apertura di Asili Nido privati, verificando caratteristiche delle strutture e formazione psico-pedagogica del personale.

Un capitolo a parte merita la questione di “Crescere (a) Senago”. Noi pensiamo che sia strategica. Si tratta di proseguire a favorire, tra i bambini e i ragazzi di Senago, la costruzione della partecipazione democratica, del senso di appartenenza alla comunità, del senso di cittadinanza. In pratica, si tratta di riprendere il dibattito culturale e pedagogico sull’idea di base del “Consiglio Comunale dei ragazzi e delle ragazze”, che, per scelta dei fondatori di “Crescere (a) Senago”, non sfociò nell’effettiva costruzione dell’Organismo consultivo, ma in un progetto che mirava agli stessi obiettivi.

Se Stefano Palazzolo sarà sindaco di Senago, questa sarà una nostra priorità. Se non sarà sindaco, si batterà per questo programma. E’ un buon motivo per votare il nostro candidato.


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