L’IDEOLOGIA C’E’ SEMPRE. MA A VOLTE NON SI VEDE

Idea

Frequentemente, oggi, chi vuole contrastare le idee di un altro, ricorre ad un’accusa: sei ideologico!

Apriti cielo.

E giù, tutti a difendersi dall’accusa o a rintuzzarla: non sono ideologico, ho smesso da piccolo; moderi i termini, ideologico sarà lei.

Ma si tratta di un insulto?

E’ meglio non avere un’ideologia?

Per rispondere, occorre definire che cosa sia un’ideologia. Senza pretendere di esaurire in poche righe un argomento su cui molti filosofi e pensatori hanno scritto opere importanti e costruito il pensiero umano, più semplicemente ci si può basare sulla definizione che di “ideologia” dà l’Enciclopedia Treccani: “complesso di credenze, opinioni, rappresentazioni, valori che orientano un determinato gruppo sociale”.

E già qui, non si vede come possa non avere un’ideologia, una qualsiasi, perfino chi accusa gli altri di averla.

Forse chi adopera quest’argomento per stigmatizzare negativamente l’idea altrui si riferisce ad un’altra definizione di “ideologia”: un “sistema di idee” coerente e organizzato. Una “concezione del mondo”. E forse sospetta -a ragione- che queste accezioni siano dovute rispettivamente a Karl Marx ed Antonio Gramsci.

Ma solo chi non abbia precisi e approfonditi riferimenti culturali potrebbe non avere un “sistema di idee” e una “concezione del mondo” organizzati: chi usa il termine per contestare la capacità di organizzare il  pensiero, allora, starà dicendo che è veramente una vergogna che non tutti siano ignoranti, o incapaci di sistematizzare i concetti?

 

Probabilmente accusare di ideologia qualcuno è una forma larvata di accusa di marxismo, vista la vivace elaborazione del filosofo di Treviri in materia.

Ma c’è un problema anche qui: di quale ideologia si viene accusati?

Non basta dire “sei ideologico”, occorre anche dire di quale ideologia si accusa il tizio che espone un’idea. Marx sviluppò una critica serrata all’ideologia: ma a quella della classe dominante.

Certo, qualcuno può essere a favore della classe dominante: e allora, in questo caso, non sarebbe meglio prendersela con le idee di chi si oppone ad essa, anziché affermare che non bisogna essere ideologici?

 

Forse un motivo per cui tanti Savonarola anti-ideologici si scagliano contro l’ideologia in sé si trova nella concezione ingenua per cui l’ideologia sarebbe un sistema di controllo subliminale del comportamento, uno strumento del dominio dell’uomo sull’uomo, ma agìto in maniera subdola, per conformarne il comportamento individuale agli interessi di qualche innominabile burattinaio. Ora, però, in nessun manuale di sociologia viene definito in questo modo il termine. E tra l’altro l’idea offende un pochetto l’intelligenza del destinatario dell’accusa, che viene ritenuto plagiato, manipolato da oscuri ideologi.

Forse chi viene accusato di ideologia viene giudicato incapace di avere un pensiero autonomo e critico?

Allora è un modo per dire “idiota”?

Tutto qua? E’ un argomento facilmente reversibile.

 

L’uso accusatorio del termine, così da solo, come se spiegasse qualcosa, si può far risalire alla teoria del pensiero debole: poiché, secondo questa teoria, sono caduti tutti i presupposti delle filosofie classiche, allora ciascuno deve riscrivere la storia del proprio gruppo umano e le mete che dovrebbe raggiungere.

Insomma, azzeriamo tutto, facciamo finta che nel passato non è successo niente e riteniamoci liberi da valori, rappresentazioni e tutto ciò che dirigeva il nostro agire: appunto, le ideologie.

 

E invece occorre riconoscere che esistono e sono operanti le ideologie, prima tra tutte quella dominante nelle società industriali avanzate dell’Occidente. Questa ideologia parte dal presupposto che, poiché questo è il migliore dei mondi possibili, tutto ciò che accade è necessario per motivi superiori, “tecnici”; i media generano così un conformismo che riproduce gli assetti esistenti e riduce la possibilità di pensiero critico.

Questo, che si affianca al pensiero debole, è anche pensiero unico: tutto quello che esiste è qui e non può esistere altro.

 

Ora, l’accusa di “ideologia” è mossa proprio da chi è animato, consapevolmente o meno, da questo tipo di ideologia. Quella di chi dice che non devono esserci ideologie, perché il pensiero ed il mondo sono a senso unico.

E allora si vede che dire “sei ideologico” non corrisponde affatto all’accusa di farsi plagiare, ma, al contrario, all’accusa di non riconoscere lo status quo e di adoperare lo spirito critico.

Si vede anche che la difficoltà ad avere un pensiero originale è più di chi usa quest’ideologia che di chi la contrasta.

 

Occorrerebbe invece rendersi conto del fatto che fenomeni che non accennano a diminuire, anzi crescono, come la disaffezione al voto o la corruzione politica, sono direttamente legati all’ideologia del pensiero debole/unico: quella che agisce in coloro che non tollerano comportamenti e valori difformi da quelli che si pretende vengano accettati da tutti perché gli unici “tecnicamente” necessari.

 

Ma si potrebbe giurare che tutti quelli che adoperano come un insulto il termine “ideologico” a tutto questo non abbiano mai pensato.

Ovvio, pensare è ideologico.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...