Le Associazioni in vetrina

Vetrine

Mercoledì 4 settembre l’Amministrazione Comunale ha organizzato la serata dal titolo “Senago in rete: idee, proposte e progetti per le associazioni”.

Ci si sarebbe potuto aspettare qualcosa di simile ad un laboratorio di idee, invece è stata una vetrina per le associazioni riconosciute e per l’Amministrazione.

Non era previsto il dibattito. C’è stata una relazione introduttiva del Sindaco e poi una lunga serie di interventi, preparati in precedenza, illustrativi delle idee che l’associazionismo locale vuole realizzare.

La cosa positiva della serata è che tutti hanno detto di voler fare rete.

Il rappresentante della Caritas, dopo una lunga omelia, ha detto che il Comune non dovrebbe svolgere un ruolo di regia per la rete di associazioni .

Forse si sentiva, in quel momento, un anarchico.

La cosa negativa della serata è che non si capisce come quella rete potrà procedere e funzionare.

La scuola è stata evocata più volte, ma è rimasta un convitato di pietra: ovvio, si parlava solo della rete tra associazioni.

Non si è capito se il Comune pensa a più reti o a una sola.

Solo Maria Grazia Deponti ha accennato al lavoro di ricucitura della rete tra agenzie educative del territorio.

Ma di questa, dal Comitato Buona Scuola richiesta e peraltro preconizzata anche dal Sindaco, non v’è ancora traccia, nemmeno nella serata sull’Associazionismo locale.

Dalla serata è apparsa chiara la situazione. Il wefare è agonizzante e l’unica speranza per averne uno è l’associazionismo, con un ruolo di supplenza che sarebbe inaccettabile se non fossimo più o meno sul lastrico: il welfare è la via maestra per la garanzia dei diritti costituzionali e degli stessi diritti dell’uomo: alla salute, all’istruzione, all’assistenza…

Intanto, a scuole ormai aperte, Senago non ha ancora un Assessore alla Cultura.

Ciò appare grave; le forze politiche di maggioranza sembrano impegnate in un Risiko e il partito che cencellianamente dovrebbe esprimere il successore della Curcio sembra bloccato da chissà quali problemi interni.

Sono più di tre mesi che si sa che è necessario individuare un successore di Micaela Curcio.

Ma fino a questo momento, la politica scolastica locale non ha timoniere.

Ai cittadini non è dato conoscere i perchè di un simile ritardo: tutto avviene, occorre dirlo con franchezza, in maniera opaca.

La fiducia nella politique politicienne, già ai minimi storici fra tutti quelli che non fanno parte di essa, non può certamente essere rinfrancata da un siffatto scenario.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...