Vasche: riordiniamo le idee

Senago e il parco delle Groane

 

 

PGT – vasche- alberi – Comune – Provincia – Regione – acque inquinate – falda acquifera – acqua dai rubinetti di Senago e Bollate – industrie – fognature – depuratori – regole – Europa -sanzioni – manutenzione – AIPO – VAS –  VIA – ricorsi alle Corti italiane e di Strasburgo….

Siamo in grado di mettere ordine in tutto ciò? Abbiamo bisogno di un realistico punto della situazione! Potremmo riuscire a capire, ad esempio, se:

  • una Regione può obbligare un Comune ad inserire nel proprio PgT un Progetto non ancora definitivo?

  • Se all’unanimità tutto il Consiglio Comunale ribadisce più volte di non volere Vasche di Laminazione nel proprio territorio, fa atti di nessuna importanza? La Regione gli può imporre ciò che vuole?

  • La Provincia può non conoscere i progetti della Regione e permettere di piantare nelle aree interessate 18000 pioppi ?

  • Il Comune non può chiedere la VIA, una valutazione dell’impatto ambientale che, nel caso di Senago, metterebbe KO il progetto, fino a quando questo non diventi definitivo. Ma quando lo sarà? Ed è veritiera questa affermazione?

  • Cosa possono fare i cittadini? Una risposta potrebbe essere informarsi, e questo è stato reso possibile anche nel corso della serata del 6 giugno, organizzata dai Comitati “No Vasche e difesa del Territorio e “Senago Sostenibile”. Durante l’incontro sono stati esposti gli aspetti tecnico-scientifici e un cittadino inserito nella politica ha ribadito che essa deve prendere la supremazia sulle scelte tecniche. Ci poniamo però anche in questo caso un quesito, che riguarda il motivo per il quale i suoi politici di riferimento in Regione (Lega, per essere chiara) abbiano accettato senza batter ciglio un’opera di enorme impatto ambientale. Qualche altro cittadino vicino alla politica del PD ha proposto di escludere dal PgT le aree interessate alle vasche, ma tale proposta crea dei forti attriti all’interno di questo partito ed è inattuata/inattuabile e per essa facciamo riferimento alla nostra prima domanda. Ne aggiungiamo un’altra: può il timore di non vedere approvato il proprio PgT rendere inoffensiva un’amministrazione comunale? Nella serata si è anche accennato ad un’iniziativa di protesta di fronte alla sede regionale, ma si è rimasti allo stato larvale.

LE NOSTRE CERTEZZE, INVECE, SONO QUESTE:

  • Nel triste e lento quadro dei lavori per l’EXPO questa diventerebbe un’opera posticipata per definizione

  • Nel 2015 non vedremo opere, ma multe, perché le acque lombarde sono terribilmente inquinate e l’Europa ci sanzionerà

  • Gli esperti non hanno speranza di poterle depurare, tanto grave è la situazione

  • E’ oltre ogni logica far defluire le acque del Seveso, uno tra i peggiori corsi d’acqua, in dei vasconi collocati sopra a falde acquifere che servono decine di migliaia di persone

  • In caso di piogge intense, le acque di questo fiume vengono bloccate dai canali interrati nella zona Niguarda di Milano, e fuoriescono nelle strade e negli scantinati. Con 50 milioni di euro crediamo che AIPO sarebbe in grado di fare pulizia alle porte di Milano!

  • In tal caso non ci sarebbero quantità inimmaginabili di terra da asportare e trasportare, da disperdere nell’aria con gli inquinanti prodotti dai mezzi pesanti

  • Non ne ricaverebbero introiti le società del “movimento terra”

Tiziana Tosi

 

 

Annunci

Un commento su “Vasche: riordiniamo le idee

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...