Come evitare le vasche?

Vasche stop

 

ESISTE QUALCOSA CHE POSSA EVITARE LE INUTILI E PERICOLOSE VASCHE DI LAMINAZIONE?

Sì, la buona politica, quella che persegue il Bene Comune e non potere e chiacchiere, la trasparenza e la correttezza dei costi, il rispetto dell’ambiente.

Finalmente a Senago i gruppi politici hanno messo da parte recriminazioni e protagonismi e stanno unendo le loro forze per contrastare il progetto relativo alla realizzazione di enormi vasche di laminazione, solo parzialmente efficaci per impedire l’allagamento dei quartieri della zona Nord di Milano.

Giovedì 24 luglio il sindaco Fois si recherà a Palazzo Chigi per conferire con i funzionari di “Italia Sicura” in merito ad interventi di mitigazione dell’opera, ed esporrà il no di tutta la comunità che rappresenta. No ad interventi di mitigazione dal momento che non si accetta l’opera. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare ad un’assemblea pubblica presso la sede comunale la sera di mercoledì 23.

Un esposto presentato dal Comune alla Procura della Repubblica e alla Corte dei conti permetterà di valutare i costi; la procedura denominata VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), che inizierà a breve, non appena il Progetto diventerà definitivo, ne valuterà le conseguenze sull’ambiente. Ci permettiamo di considerare solo quest’ultimo aspetto, avendone una competenza minima: non è un fatto certo il superamento della valutazione. Le conseguenze negative sulla qualità dell’aria causate da scavo e trasporto di più di un milione di metri cubi di terreno e lo stazionamento di acque tra le più inquinate di Europa a brevissima distanza dalla falda acquifera che serve Senago e Bollate sono troppo importanti per immaginare che la valutazione di impatto ambientale possa essere superata.

I sostenitori del Progetto ipotizzano che nel 2016 dovrebbero contemporaneamente essere realizzate le Vasche e completate le opere di pulizia e depurazione delle acque del torrente – fiume Seveso; per le prime diciamo forse, ma per le seconde diciamo impossibile. Troppo capillare il lavoro da compiersi su tutta l’asta del corso d’acqua e per l’adeguamento di depuratori abbandonati come quello di Varedo. Il fiume Ticino, che dovrebbe ricevere le acque fuoriuscite dalle vasche, non merita di subire un tale oltraggio!

Oltre a danno, la beffa! Abbiamo aspettato troppo ad utilizzare i fondi europei per la depurazione del Seveso e nei prossimi anni saremo chiamati a pagare sanzioni economiche per azioni non compiute.

Tiziana Tosi

 

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