La fiaba di Fedro e le vasche a Senago

2014-07-10-scolmatore intasato

La scarsa pulizia del seveso è una delle cause delle esondazioni. Qui è fotografato a Paderno, dove c’è la presa del canale scolmatore.

Al netto delle spocchiose accuse nei confronti di Senago e dei propri cittadini di trincerarsi dietro la strategia NIMBY (Not In My BackYard), andrebbe aggiunto che nessuno dei comuni che ha edificato a dismisura, alimentando così le proprie finanze e casse locali grazie agli oneri di urbanizzazione, ha mai consultato Senago prima di varare i propri spropositati piani edilizi.

Eppure l‘edificazione dei comuni sull’asta del fiume Seveso è oggi causa di un danno ambientale al Comune di Senago. Il Sindaco Fois ha detto bene quando ha sostenuto che “Senago subisce oltre al danno la beffa”.

Chi ha maggiormnte tutelato l’ambiente ed il paesaggio, ponendolo sotto la protezione vincolante del Parco delle Groane, subisce oggi lo scotto di pagare a livello ambientale gli errori e le macerie generate da chi ha edificato oltre misura.

Forse, chissà, quegli stessi amministratori locali che oggi accusano Senago e hanno edificato spropositatamente “a casa loro”, sono gli stessi che si adirano quando vedono la selvaggia urbanizzazione alle pendici dell’Etna o nella Val di Sangro, nella Liguria più recentemente martoriata o in qualche altra realtà sfortunatamente balzata agli onori della cronaca per devastazioni ambientali che hanno putroppo causato gravi lutti.

Inoltre, e come già bene evidenziato su questo sito nei giorni scorsi, ancora una volta la lungimiranza di chi oggi amministra le città non tiene conto delle trasformazioni in atto sul nostro pianeta nel medio e lungo termine.

Che si possa ritenere più o meno evidente e più o meno verosimile, sta avvenendo una tropicalizzazione del clima, anche alle nostre latitudini.

Questo implica che si verifichino, con sempre maggiore frequenza, le cosiddette “bombe d’acqua”, fenomeni di precipitazione, particolarmente concentrata nel tempo e circoscritta nello spazio ad una superficie limitata.

Le esondazioni delle scorse settimane sono da imputare ad un fenomeno ambientale di questo tipo.

Con una abbondante precipitazione tra il comune di Bresso ed il comune di Milano, una vasca di laminazione, per quanto capiente, ma posta a monte, ad esempio a Senago, non serve e non servirà mai a nulla.

Sembra un po’ di ripercorrere la fiaba di Fedro, in cui il lupo che beve a monte di un fiume rispetto all’agnello posto più a valle, accusa quest’ultimo di sporcargli l’acqua. Le cose, come la logica ci insegna sono invece ben diverse.

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