Crisi a Senago: chi ha ragione? Chi ha torto?

Tiro alla fune

Mezza Senago sta discutendo di quello che (non) sta avvenendo in un Consiglio Comunale bloccato da chi, maggioranza o opposizione, vuole far cadere la Giunta Fois. L’altra mezza Senago, probabilmente, se ne infischia.

I più sfiduciati che appartengono alla prima categoria, prima o poi, andranno ad unirsi alla seconda. Questo non importa nulla agli artificieri dell’implosione: o forse è proprio quello che vogliono ottenere.

Eppure, a ben riflettere, sarebbe sbagliato trovare unicamente in queste meschine manovre tutta la responsabilità del pantano in cui l’Istituzione più vicina ai cittadini si trova.

Certo, la responsabilità diretta è di quei consiglieri che si danno assenti (due del PD) e di quelli che disertano le sedute  (le destre) per far cadere Fois: appare impossibile credere che questa manovra non sia concordata.

Ma anche i partiti di maggioranza hanno le loro responsabilità indirette.

Il Partito Democratico di Senago si è dimostrato incapace di governare, dilaniato al proprio interno da rivalità insanabili la cui virulenza si riverbera sul governo della città.

La forza di governo contemporaneamente più forte, seria e coerente, Insieme per Senago, deve fare una riflessione strategica sull’alleato principale che si è scelto e sull‘errore tattico delle dimissioni di Enrico Chiesa.

Sinistra Ecologia e Libertà deve pur ammettere che non è riuscita ad essere determinante nella maggioranza che sostiene.

L’impressione per il cittadino attento (quello della prima categoria, per intenderci) è che tutto il Palazzo sia percorso da manovre per lo più indicibili.

Il destino della Giunta Fois sembra segnato (e speriamo di sbagliarci). Ma per il futuro, che fare? Ripetere ancora questi meccanismi di promesse non mantenute, alleanze fatte con le dita incrociate dietro la schiena, patti con convitati di pietra?

C’è un problema enorme di trasparenza e lealtà verso i cittadini.

Di fronte al marasma, viene voglia di proporre un cambiamento delle regole e del modo di far politica.

Viene voglia di chiedere a tutti coloro che si propongono di governare la città: dichiarate pubblicamente che d’ora in poi farete tutto alla luce del sole. Che farete gli interessi della città. Che escluderete dai vostri partiti chi ha dato prova di non avere senso di responsabilità. Scegliete i vostri alleati in base alla loro credibilità e non in base alla convenienza.

Ma l’alleanza più forte non deve essere quella tra partiti. Deve essere quella con il popolo di Senago.

Ve ne siete allontanati: possibile che non ve ne accorgete?

E poi dite che è il popolo che si allontana da voi.

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