Costruiamo un Tavolo per l’Accoglienza a Senago

Tavola

Un Tavolo per l’Accoglienza nei Comuni che verranno interessati dai processi migratori: questa è l’idea che proviene dagli esperti che si stanno occupando del fenomeno.

E’ lo stesso Municipio che deve farsi protagonista del governo della migrazione, visto che essa è un fenomeno strutturale, niente affatto eccezionale. E visto che nulla al mondo può fermarla.

Milioni di persone, infatti, continuano a partire, nonostante il pericolo mortale che sanno di dover affrontare. Non hanno paura del deserto, della morte in mare, delle sevizie degli schiavisti: pensare che potrebbero aver paura dell’arroganza di qualche minuscolo politicante italiano è davvero da stolti.

C’è quindi un progetto da costruire, per le persone che arriveranno anche a Senago.

A tutti i cittadini senaghesi spetta un ruolo, tutti possono e dovrebbero far qualcosa per facilitare la gestione del fenomeno migratorio, affinché essa non competa solo all’Amministrazione Comunale: si tratta infatti da un lato di aiutarne il compito, dall’altra di concepire il governo democratico della città come un’azione partecipativa.

Sarà indispensabile un’azione del genere: perché si tratta di un dovere etico la cui negazione rappresenta di fatto la negazione dell’umanità stessa, ma anche perché la forma futura della nostra città e di ogni città del Paese sarà data anche dall’ingresso e dal contributo di coloro che stanno arrivando e che arriveranno. Rinunziare a pensare al progetto di integrazione dei migranti, che siano rifugiati o meno, vuol dire rinunziare a pensare alla forma della città, della convivenza cittadina e della politica.

Uno strumento che potrebbe favorire il lavoro da fare in questo importante compito è il Tavolo per l’Accoglienza: la rete di tutti coloro, soggetti associativi o singoli cittadini, che saranno disposti a mettere in comune idee, intelligenze, energie, azioni.

Senza questo Tavolo, l’azione dell’Amministrazione Comunale o dei singoli soggetti associativi che vorranno attivarsi sarà più difficile.

Ma occorre avvicinarsi a questo compito assumendo l’impegno di non trasformarlo in strumento di lotta politica. L’accoglienza dei migranti è un compito la cui importanza va al di là di schieramenti, partiti e partitini.

Certamente ci saranno politici locali che approfitteranno del progressivo ingresso dei migranti a Senago per lucrare credibilità, per mettersi in mostra, per riscuotere consenso attorno alle loro proposte. Lo faranno gettando la benzina dell’odio sul fuoco della paura.

Saranno pochi.

Tutti gli altri non dovranno accettare questo gioco.

Non adoperiamo il destino delle persone per il discutibile tornaconto di qualcuno; nessuno a Senago trarrebbe giovamento da quest’uso sconsiderato delle vite altrui.

Rispettiamole.

Costruiamo il Tavolo, allora, lasciando fuori le logiche di partito e di schieramento.

Troviamoci tutti uniti attorno a quel Tavolo, allo scopo di costruire e realizzare un progetto che sarà il bene comune dei migranti e coinciderà con il bene comune di Senago.

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